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Sa Domo de su Nie

La casa della neve, a 800 metri

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Come arrivare ad Aritzo da Cagliari, Nuoro e dalla costa

Centro dell'isola, cuore della Barbagia: Aritzo si raggiunge in auto da Cagliari e Nuoro, e con la linea storica del Trenino Verde quando corre.

Nota riletta il 4 minuti di lettura

L'ultima curva prima di Aritzo regala già la vista sul Gennargentu.
L'ultima curva prima di Aritzo regala già la vista sul Gennargentu. Foto: la casa

Aritzo sta nel centro della Sardegna, in Barbagia, a 800 metri sul Gennargentu. Chi arriva in auto da Cagliari impiega circa un'ora e quaranta per un centinaio di chilometri: si prende la SS131 fino all'altezza di Laconi e poi si sale verso la Barbagia per strade interne. Da Nuoro, invece, sono una cinquantina di chilometri, un'ora scarsa di curve e saliscendi. Dalla costa orientale, da Tortolì, si contano sessanta-settanta chilometri di montagna vera. Non c'è aeroporto vicino: il riferimento resta Cagliari Elmas, da lì si noleggia un'auto o si organizza un passaggio.

In auto: le tre strade che portano in paese

La strada da Cagliari è la più lunga ma anche la più comoda, perché la SS131 scorre veloce fino allo svincolo per Laconi. Da lì in poi il paesaggio cambia: querce, muri a secco, greggi. Chi viene da Nuoro ha il percorso più breve e forse il più bello, perché attraversa l'altopiano di Fonni e scollina sul Gennargentu. Dalla costa orientale, da Tortolì, la strada sale decisa verso il centro dell'isola: sessanta-settanta chilometri di montagna, con tornanti e panorami che meritano una sosta. In tutti i casi l'auto è necessaria: non ci sono mezzi pubblici frequenti, e i sentieri intorno al paese si raggiungono solo con le proprie gambe o con un mezzo proprio.

Il Trenino Verde: quando corre e come verificarlo

Aritzo aveva una stazione sulla linea a scartamento ridotto Mandas-Arbatax, la fermata Belvì-Aritzo. Oggi quella linea vive soprattutto come Trenino Verde turistico, con corse stagionali. Non è un servizio quotidiano: va verificato di volta in volta. Il sito ufficiale, treninoverde.com, pubblica il calendario delle partenze. Quando il treno corre, arriva da Mandas e taglia l'interno dell'isola con un ritmo lento, da altri tempi. È un modo diverso di avvicinarsi alla Barbagia, ma non va considerato un mezzo di trasporto ordinario: è un'esperienza, e come tale va programmata.

Cosa si trova arrivando in paese?

In paese ci si muove a piedi. Le strade sono strette, le pendenze ci sono, ma tutto è a portata di camminata. Chi cerca dove dormire trova sistemazioni diffuse, piccole, gestite da famiglie. Non ci sono grandi alberghi: la dimensione è quella di un borgo di montagna. E la montagna qui non è uno sfondo: è il motivo per cui si sale. I sentieri partono dal paese o poco fuori, e per affrontarli servono scarpe adatte e, in alcuni casi, l'auto per raggiungere i punti di partenza più lontani.

Qual è il periodo giusto per salire?

La domanda torna spesso, e la risposta dipende da cosa si cerca. Aritzo è paese di montagna: l'estate è fresca, le sere hanno bisogno di una felpa, e ad agosto si sta bene mentre la costa soffoca. L'autunno porta i colori del bosco e le castagne. L'inverno è freddo, con possibilità di neve, e va affrontato con abbigliamento adeguato. La primavera è forse la stagione più equilibrata, con giornate lunghe e sentieri asciutti. Chi vuole capire meglio le differenze stagionali può leggere la nostra nota su quando venire, dove abbiamo raccolto quello che abbiamo visto camminando qui in anni diversi.

Le strade intorno: Belvì, Tonara e gli altri borghi

Aritzo è un punto di partenza per esplorare i dintorni. Belvì e Tonara sono a pochi chilometri, e ognuno ha la sua storia, le sue botteghe, i suoi dolci. Le strade che li collegano sono di montagna: curve, strette in alcuni tratti, ma sempre percorribili con attenzione. Chi ha tempo può allungare verso altri paesi della Barbagia, ognuno con una sua identità. Ne abbiamo parlato in una nota dedicata ai i borghi vicini, perché vale la pena considerarli non come mete separate ma come parte dello stesso territorio. Per orientarsi tra i sentieri e le aree naturali, il portale sardegnaturismo.it raccoglie informazioni utili sulle zone interne dell'isola.

Un gesto concreto prima di partire

Prima di mettersi in strada, conviene controllare il calendario del Trenino Verde se si pensa di arrivare in treno, e verificare le condizioni delle strade interne in inverno. Ma soprattutto: portare scarpe da cammino, una giacca anche d'estate per la sera, e la pazienza di guidare su strade che non corrono. Arrivati in paese, si parcheggia e si cammina. La locanda è qui: se avete bisogno di indicazioni sui sentieri o su come muovervi senza auto, chiedete. Conosciamo le strade perché le facciamo ogni giorno.

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